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Una famiglia di quattro persone gioca allegramente a mosca cieca in una camera da letto luminosa. Al centro, un ragazzo bendato protende le braccia, mentre i genitori e la sorella gli si muovono intorno sorridendo per non farsi acchiappare.

Giochi di movimento in casa? Si può!

Questo articolo è pensato per tutti quei genitori che vogliono stimolare i loro bambini con attività divertenti e dinamiche da fare anche in casa.

I bambini hanno bisogno di movimento. E un bisogno, in quanto tale, non può essere neutralizzato o bloccato, ma al contrario soddisfatto. Pertanto, il nostro compito è quello di attivarlo e canalizzarlo attraverso specifiche attività.

È quindi importante che, anche in casa, i bambini siano impegnati in giochi che attivino il loro corpo, non solo attraverso esercizi puramente “ginnici”, ma anche e soprattutto attraverso un tipo di movimento che sia connesso con la parte emotiva del bambino, in modo tale da utilizzare il corpo come linguaggio espressivo e come strumento di relazione con lo spazio, inteso come luogo della conoscenza e della relazione.

Ho quindi pensato di condividere con voi una serie di semplici giochi di movimento da fare in casa, che possono attivare i nostri bambini e caricarli di una sana e positiva energia. Per farlo, non abbiamo bisogno di ampi spazi; non serve una palestra o un cortile. Il salotto andrà benissimo!

E allora… giochiamo!

6 giochi di movimento per bambini da fare in casa

1. Semaforo rosso. Gioco di movimento e fantasia

Si tratta di una variante del tradizionale gioco “Un, due, tre… Stella!”. Si può fare anche con soli 3 giocatori. Anche qui abbiamo un “Prescelto” fermo sulla linea del traguardo e tutti gli altri giocatori che avanzano verso il Prescelto. Quest’ultimo conterà fino a un qualunque numero compreso tra 1 e 10 e poi dice “Rosso!”; ad esempio: “Uno, due, tre, quattro, cinque, rosso!”. Subito dopo averlo detto si volterà e rispedirà indietro sulla linea di partenza i giocatori che ha visto muoversi, anche leggermente. Il gioco non ricomincia fino a quando l’ultimo partecipante non raggiunge il traguardo.

Una variante che facciamo spesso a teatro è quella in cui alla parola “Rosso!” i giocatori si immobilizzano con una posa che il giocatore sceglierà liberamente all’interno di una ‘categoria’ che si decide prima del iniziare. Per esempio: ‘azioni’ (lottare, leggere, farsi la doccia…), ‘emozioni/stati d’animo’ (rabbia, gioia, noia…); ‘oggetti’ (sedia, orologio, pallone…); ‘animali’ (leone, topo, scimmia…).

2. Il gioco dei mimi. Un classico dei giochi di movimento

Questo gioco è sempre una garanzia, per grandi e piccini. Potete anche crearlo voi e adattarlo così all’età dei vostri bambini. Io e mio figlio, per esempio, in questi giorni abbiamo creato delle carte suddividendole per categoria: “personaggi fantastici”, “animali”, “mestieri”, “oggetti”.

Le carte possono riportare semplicemente il nome oppure un disegno (nel mio caso, poiché Lorenzo non sa ancora leggere bene, ho preferito associare il nome al disegno). Potete stabilire diverse regole: solo gesti; solo suoni; gesti e suoni insieme. Per i personaggi fantastici potete anche aggiungere la consegna “battuta”, da considerare come un aiuto finale ‘extra’.

3. Variante di “sacco pieno, sacco vuoto”. Gioco di movimento e concentrazione

A parte la versione base, che con i bimbi più piccoli funziona sempre, noi a teatro utilizziamo spesso questa variante del gioco tradizionale per attivare sia il corpo che l’attenzione dei nostri allievi. È molto semplice e si presta a tantissime altre varianti.

Stabilite tre o quattro semplici ‘movimenti/azioni’ e associate a ognuno di essi un ‘suono-comando’. Per esempio: ‘Bip’ – salto sul posto; ‘Bop’’ – rannicchiarsi sulle ginocchia; ‘Splash’ – distendersi a pancia in giù o pancia in giù; ‘Slow’ – camminare a rallenty (potete inventarne altri insieme al vostro bambino, ovviamente). Dopodiché cominciate a dare i comandi a casaccio. Compito del giocatore sarà quello di eseguire l’azione/movimento immediatamente, senza fare confusione.

4. La discoteca del pianeta mutante. Gioco di movimento con la musica

Se alla vostra bambina o al vostro bambino piace ballare, questo è il gioco perfetto per lei o per lui! Scegliete una musica ritmata. Prima di ascoltarla (e ballarla), raccontategli che siete degli alieni che vivono in un pianeta mutante. In questo pianeta, infatti, lo spazio si modifica continuamente. Come?

Parte la musica. Si inizia a ballare. A un certo punto direte: “Il pavimento della discoteca del pianeta mutante è diventanto…. scivoloso!”. E continuerete a ballare tenendo conto di questa caratteristica dello spazio. Dopo un po’: “Il soffitto della discoteca del pianeta mutante… si sta abbassando!”. E ancora: “Il pavimento della discoteca del pianeta mutante… si sta inclinando a destra…. poi a sinistra!… Poi di nuovo a destra!…”. Oppure: “Il pavimento della discoteca del pianeta mutante… scotta!”. Vedrete! Sarà molto divertente (a patto che lo facciate anche voi insieme a loro!).

5. Mosca cieca. Tra movimento e orientamento

È un gioco che non passa mai di moda e che mette alla prova la capacità di orientarsi nello spazio senza usare la vista. Si sceglie un giocatore che viene bendato con un foulard: sarà lui la “mosca cieca”. Gli altri partecipanti gli si muovono intorno cercando di non farsi acchiappare, chiamandolo o facendo piccoli rumori per attirarlo e poi scappare via all’ultimo momento. L’obiettivo della mosca cieca è riuscire a toccare uno degli altri giocatori; quando ci riesce, il giocatore catturato prende il suo posto e il gioco ricomincia.

Una variante molto divertente consiste nel limitare lo spazio di gioco (ad esempio un tappeto o un’area delimitata da cuscini) per rendere le “catture” più frequenti. Potete anche stabilire che i giocatori, invece di scappare liberamente, debbano rimanere immobili quando la mosca cieca si avvicina troppo, potendo solo schivare il tocco muovendo il busto o abbassandosi, mettendo così alla prova agilità e capacità di restare in silenzio.

6. Caccia al tesoro. E la casa si trasforma…

Anche se questo non è un gioco legato specificatamente al movimento e al corpo, ritengo che possa essere molto utile a livello psicologico per guardare lo spazio-casa (apparentemente così immutabile e privo di stimoli) come un luogo da scoprire. La caccia al tesoro, infatti, riconnette emotivamente il bambino con il suo ambiente domestico e ai suoi grandi e piccoli spazi. Non solo le stanze, ma anche un cassetto, un cuscino, un oggetto, possono entrare a far parte del suo mondo ludico e immaginario attraverso un semplice gioco.

Potete giocare con la versione originale (nascondere un oggetto e creare indizi per il suo ritrovamento) oppure usare una variante più semplice, ovvero prima si mostra al bambino l’oggetto da cercare, poi lo si nasconde e si fornisce un solo indizio per iniziare la caccia, che prosegue con il tradizionale “Acqua… Fuoco… Fuochino…”.

Un consiglio finale

Infine, un consiglio: non siate semplici conduttori del gioco, ma giocatori a vostra volta! Anche per noi adulti è importante ritrovare una dimensione infantile, nel senso più bello e profondo del termine. Ri-connetterci, attraverso i nostri figli, con il nostro “io-bambino” non può che giovare enormemente anche al nostro benessere psico-emotivo.

Provate e, se vi va, raccontateci la vostra esperienza inviandoci un messaggio o condividendola sui canali social con l’hashtag #stracuriosi. 

Credits: foto da Freepik.

Alessandra Maltempo

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