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L’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola primaria e secondaria

Le sfide dell’Educazione Civica nella scuola italiana

L’Educazione Civica, così come è stata definita dalle Linee guida del MIUR, pone diverse sfide agli insegnanti della scuola italiana.

Innanzitutto, questa materia copre una vasta gamma di argomenti. Le indicazioni del MIUR non sono specifiche. Esse illustrano piuttosto dei nuclei tematici, a cui segue un elenco di obiettivi didattici generali. Se da un lato questo offre agli insegnanti ampio margine di manovra, dall’altro richiede loro cura e attenzione nella selezione degli argomenti e delle attività da proporre.

Selezione che diventa ancora più complessa se si considerano la trasversalità e la corresponsabilità collegiale di questo insegnamento. Tali caratteristiche di trasversalità e corresponsabilità (sulle quali il MIUR sembra puntare molto) rendono infatti più difficile la costruzione di un percorso didattico unico e coerente, condiviso dal coordinatore e da tutti gli insegnanti.

Aggiungiamo, inoltre, che la complessità dei temi non è indifferente e che non a tutti gli insegnanti è stata data la possibilità di godere di una formazione specifica ed esaustiva sull’argomento.

L’insegnamento dell’Educazione Civica, infine, non prevede esclusivamente la trasmissione di contenuti nozionistici e teorici: al contrario, considerando che il suo obiettivo principale è quello di formare cittadini consapevoli e attivi, esso dovrà basarsi soprattutto su attività che consentano ai bambini di sviluppare comportamenti e competenze civiche e sociali.

Apprendimento non formale e informale dell’Educazione Civica

Proprio in considerazione di tali sfide e in virtù della nostra esperienza di applicazione di metodologie di apprendimento non formali e informali, siamo stati chiamati spesso nelle scuole a ideare e guidare progetti di Educazione Civica che potessero supportare gli insegnanti nel loro lavoro.

Quest’anno, per esempio, ci dedicheremo a un progetto dal titolo “Little Game Makers”, il cui obiettivo sarà proprio quello di affrontare con i bambini di scuola primaria temi quali “la partecipazione democratica”, “la tutela del territorio”, “la memoria storica” e “l’inclusione sociale”. Lo faremo, naturalmente, con la metodologia che contraddistingue l’Accademia degli Stracuriosi, ovvero utilizzando il teatro, i giochi, il linguaggio narrativo e tecniche di co-creazione.

Ho pensato, quindi, di condividere con voi tre elementi che utilizziamo spesso nella costruzione dei nostri percorsi didattici e che possono risultare utili soprattutto per l’insegnamento dell’Educazione Civica.

3 strategie per progettare percorsi efficaci di Educazione Civica

1. Utilizzo della teoria delle intelligenze multiple

Abbiamo sempre trovato la teoria delle intelligenze multiple un’utile fonte di ispirazione per l’ideazione di attività didattiche che abbiano “punti di accesso differenti”, ma relative a uno stesso tema.

Immaginate di aver deciso all’interno del Collegio di voler lavorare tutti sul tema della Costituzione italiana. Tenendo presente le diverse forme di intelligenza teorizzate da Howard Gardner, ogni insegnante potrebbe proporre un’attività che si rivolge di più all’intelligenza linguistica o a quella visiva, a seconda della propria materia curriculare. Per esempio:

  • Italiano – Intelligenza linguistica: i bambini potrebbero analizzare la Costituzione dal punto di vista della scrittura, provando a redigere una loro Costituzione di classe per comprendere quali sono le sfide e le difficoltà che tale attività comporta.
  • Educazione all’immagine – Intelligenza visivo-spaziale: l’insegnante potrebbe chiedere ai bambini di creare una versione “visiva” della Costituzione, la quale potrebbe avere la forma di un cartellone o di un quaderno, ecc.
  • Storia – Intelligenza interpersonale: oltre ad affrontare il contesto storico, l’insegnante di storia potrebbe soffermarsi sul racconto della vita delle persone che hanno ideato la Costituzione italiana.
  • Matematica – Intelligenza logico-matematica: Come è strutturata la costituzione? Di quanti articoli è composta? Come sono raggruppati? Quali sono le parole più citate? Anche questo tipo di analisi più strutturale della nostra Costituzione può essere molto utile per comprendere i suoi valori fondanti.

2. Ideazione di un percorso narrativo

Il suggerimento precedente offriva alcuni spunti utili per trattare uno stesso argomento in discipline differenti. Ma come fare quando ogni insegnante del Collegio vuole trattare una tematica differente? Come unirle tra loro in un unico percorso didattico?

Nel nostro lavoro, che ha spesso l’obiettivo di presentare contenuti complessi ai bambini, utilizziamo spesso la narrazione come fil rouge per legare contenuti tra loro apparentemente distanti. In sede di Collegio provate quindi a ideare insieme una storia che possa toccare tutti i temi selezionati: quella sarà il vostro filo conduttore, capace di aiutarvi a delineare e presentare ai bambini un unico e coerente percorso di apprendimento.

Se ideare una storia vi sembra un’attività troppo complessa, potete anche limitarvi a ideare un solo personaggio-guida. È quello che abbiamo fatto, per esempio, con Nannerl Mozart nel nostro manuale “Giochiamo con i fratelli Mozart”, che aveva l’obiettivo di avvicinare i bambini all’opera lirica.

3. Utilizzo di attività ludico didattiche per sviluppare competenze di cittadinanza attiva

Come detto nell’introduzione di questo articolo, soprattutto nel caso dell’Educazione Civica, gli obiettivi didattici non riguardano esclusivamente contenuti teorici, quanto piuttosto lo sviluppo di competenze e comportamenti civici e sociali.

Le attività ludico-educative sono perfette per supportare lo sviluppo di competenze trasversali, perché è lo svolgimento dell’attività stessa a richiedere l’utilizzo di tali capacità: un gioco di squadra o un gioco cooperativo richiedono espressamente ai loro giocatori di mettere in campo le loro competenze di collaborazione e leadership; mentre un gioco di strategia porta allo sviluppo di competenze analitiche e del pensiero critico.

Proporre giochi di società in classe può aiutarvi a far accrescere nel bambino quelle competenze necessarie per diventare un cittadino attivo e consapevole. Se ci pensate, i giochi sono da sempre il luogo dove le basi del comportamento sociale e civico vengono poste. Impariamo a sfruttarli maggiormente!

Un manuale per voi!

Mi auguro che i suggerimenti precedenti possano essere stati per voi degli utili spunti di riflessione e ideazione, ma, se non dovessero essere abbastanza, sappiate che abbiamo preparato per voi un nuovo manuale didattico (proprio come “Giochiamo con i fratelli Mozart”), ma questa volta completamente dedicato all’Educazione Civica.

Si chiama “Giochiamo ai cittadini del futuro” e propone un percorso pensato per aiutare bambini e bambine a riflettere su cosa significhi essere cittadini consapevoli, responsabili e partecipi. Tra i temi affrontati rientra anche la conoscenza del funzionamento dell’Unione Europea, quale parte integrante del contesto istituzionale e civile in cui vivono, per fornire loro strumenti utili a comprendere le sfide del presente e il ruolo dell’Europa nella vita quotidiana.

Non lasciarti sfuggire l’occasione di arricchire le tue lezioni con “Giochiamo ai cittadini del futuro”! Acquistando il manuale, potrai iniziare fin da subito a esplorare le attività e le risorse che abbiamo preparato per te e per i tuoi studenti!

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Foto di tonodiaz da Freepik.

Cristina Palermo

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