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tenero bambino che gioca in spiaggia

Educare i bambini al rispetto del mare e della spiaggia

Il mare e le spiagge sono luoghi incantevoli e rilassanti, destinazioni ideali per le vacanze d’estate. Tuttavia, questi ambienti fragili necessitano della nostra cura e rispetto per rimanere intatti.

L’inquinamento marino, la distruzione degli habitat costieri e la perdita di biodiversità sono minacce reali che nessuno di noi può ignorare, neanche in vacanza!
Anzi, le vacanze estive possono essere un’ottima occasione per educare le nuove generazioni a prendersi cura di mare e spiaggia.

Pertanto ho pensato a 5 idee che possano aiutarvi a discutere con i bambini di alcuni temi legati all’inquinamento e alla sostenibilità ambientale.

5 giochi di ruolo per tutelare il mare e la spiaggia

Le 5 idee che vi propongo di seguito per aiutarvi a far conoscere ai bambini alcuni dei comportamenti più opportuni da adottare in vacanza sono associate a un gioco di ruolo.

L’interpretazione di un personaggio e l’aspetto narrativo che precede la proposta di un’attività di questo tipo aiutano infatti a rendere più ludica e quindi più divertente l’attività stessa. A questo proposito suggeriamo anche di leggere l’articolo “I giochi di ruolo come strumento di dialogo e apprendimento“.

I giochi di ruolo proposti sono solo degli spunti. In base all’età dei bambini, potrebbe essere utile, prima o dopo ogni attività, affrontare in maniera più approfondita il tema a esso correlato, magari provando a comprendere meglio, attraverso una piccola ricerca, quali sono le conseguenze dei comportamenti nocivi individuati.

Detto questo, ecco i 5 personaggi che ho immaginato per voi!

1. L’operatore ecologico o l’operatrice ecologica

Il primo e più intuitivo ruolo da assumere è quello dell’operatore ecologico o dell’operatrice ecologica. Prendete guanti e sacchetti e andate a caccia di rifiuti abbandonati! Questa semplice azione, forse tra le più banali in tema di inquinamento delle spiagge, è anche una delle più efficaci!
La spiaggia sarà più pulita, i vostri bambini impareranno quanto sia dannoso lasciare rifiuti in giro e il vostro buon esempio si riverserà anche su chi vi circonda e vi guarda.

Potete anche provare a partecipare a giornate di pulizia organizzate da associazioni locali. In questo modo i bambini proveranno anche il piacere e la soddisfazione di sentirsi parte di una comunità.

2. Il controllore o la controllora al “Monouso Checkpoint”

Anche se non gettate nulla nel mare e controllate di non aver lasciato nulla sulla spiaggia, la plastica resta uno dei maggiori inquinanti dei mari e delle spiagge, perché è lì che spesso finisce quando non viene correttamente smaltita. Per tutelare mare e oceani è quindi opportuno ridurre a prescindere il suo utilizzo e per farlo è utile eliminare gli oggetti monouso.

Una volta affrontato questo tema con i bambini, prima di andare in spiaggia giocate al “Monouso Checkpoint”. Chiedete ai bambini di immaginare di essere dei controllori della sicurezza, come quelli che ci sono negli aeroporti. Prima di poter varcare la porta di casa lasciate che ispezionino i vostri zaini e le vostre borse mare alla ricerca di oggetti di plastica monouso. Se ne trovate qualcuno, chiedetevi insieme con cosa potete sostituirlo.

3. L’esperto o l’esperta di chimica

Quello del chimico potrebbe essere un personaggio molto affascinante da proporre ai bambini, perché la sua conoscenza di sostanze dai nomi impronunciabili porta con sé qualcosa di magico. Come probabilmente saprete, molte creme solari contengono sostanze chimiche dannose per i coralli e la vita marina.

Ma come si fa a scegliere i prodotti ecocompatibili?
Quando andrete ad acquistare le creme solari, portate con voi i bambini e anche una bella lente di ingrandimento e sulle etichette andate alla ricerca di misteriose sostanze quali:

  • Ossibenzone (Benzophenone-3)
  • Octinoxate (Octyl methoxycinnamate)
  • 4-methylbenzylidene camphor
  • Butylparaben.

Se le trovate, scartate il prodotto e sceglietene un altro. Potete anche andare alla ricerca di certificazioni che garantiscono il rispetto dell’ambiente, tra le più comuni: Ecocert, COSMOS-standard, Nordic Swan Ecolabel e Ecolabel UE.

4. L’ascoltatore professionista

Sedetevi comodi, prendete un bel respiro e… restate in silenzio ad ascoltare. Sì, tutto qui. Siete degli ascoltatori professionisti e il vostro compito è… ascoltare!
Un compito così semplice da far quasi ridire, ma che presto si rivelerà difficilissimo soprattutto per i bambini. Perché restare in silenzio ad ascoltare? Per valutare il livello di inquinamento acustico della spiaggia in cui vi trovate.

Usate questo gioco per introdurre infatti il tema dell’inquinamento acustico, che non va mai sottovalutato. Il rumore eccessivo, come musica alta o grida, oltre a disturbare gli altri bagnanti, disturba soprattutto la fauna locale. Rispettare la tranquillità dell’ambiente naturale è importante per il benessere di tutti.

Per rendere più lungo il gioco, provate a darvi dei micro obiettivi a seconda della spiaggia in cui vi trovate: se è una spiaggia abbastanza silenziosa, potreste darvi obiettivi come “resto in silenzio fino a quando non sento questo determinato suono”; se invece è una spiaggia rumorosa, potete restare in ascolto per 5 minuti e individuare i rumori più fastidiosi. Potete anche rifare il gioco in diversi momenti della giornata, per capire se e quanto si modifica il livello di inquinamento acustico.

5. L’illustratore scientifico

Quanti di noi hanno giocato a raccogliere conchiglie? Anche io l’ho fatto ovviamente da bambina, ma – lasciatemelo dire – noi siamo figli di un’altra epoca, un’epoca in cui l’attenzione per l’ambiente era minore o comunque c’era molta meno informazione sul tema. Purtroppo, dobbiamo ammetterlo, da bambini non ci siamo comportati correttamente.

È bene non toccare o spostare gli animali marini, ma anche non raccogliere conchiglie, coralli o altri organismi naturali. Questi elementi sono infatti parte integrante dell’ecosistema e la loro rimozione può danneggiare l’ambiente. Le conchiglie vuote, per esempio, servono come rifugio per piccoli organismi marini, fungono da substrato per alghe e altre forme di vita e contribuiscono alla formazione e alla stabilità delle dune di sabbia.
Per non ripetere gli errori del passato, iniziamo a insegnare ai nostri bambini che invece è importante proteggere tutti gli elementi che compongono l’habitat in cui vive la fauna locale.

Per “portarci un pezzo di spiaggia con noi”, diventiamo piuttosto degli illustratori scientifici. Quando le macchine fotografiche ancora non esistevano (o comunque non erano portatili), alle spedizioni scientifiche in giro per il mondo partecipavano sempre degli illustratori scientifici. Questi artisti avevano il compito di documentare visivamente la flora e la fauna incontrate durante le esplorazioni, fornendo preziose informazioni visive che accompagnavano le descrizioni scientifiche. Portate quindi con voi matita e taccuino e date libero sfogo alla vostra vena artistica e/o naturalista.

I badge dei difensori delle spiagge

Per ciascuno dei 5 ruoli descritti, abbiamo creato un badge personalizzato da costruire e indossare, per aiutare i bambini a entrare meglio nel personaggio. I badge renderanno l’esperienza di gioco ancora più coinvolgente, trasformando ogni attività in una missione a difesa del mare e delle spiagge!

I badge sono scaricabili gratuitamente da tutti gli iscritti alla newsletter degli Stracuriosi: per iscriversi, basta cliccare sul bottone qui in basso e seguire le istruzioni. Una volta completata l’iscrizione, potrete scaricarli, stamparli e assemblarli per farli indossare ai vostri bambini, che si trasformeranno all’istante in difensori delle spiagge!

OTTIENI I BADGE GRATUITAMENTE

Il futuro di mari e spiagge è nelle mani dei nostri figli

Rispettare il mare e la spiaggia è un dovere verso la natura e noi stessi. Ogni piccolo gesto positivo contribuisce a conservare questi tesori naturali, assicurando che possano essere goduti anche dalle future generazioni. Spero, con questo articolo, di avervi dato qualche spunto di gioco e riflessione per aiutare i vostri bambini a comprendere gli effetti delle azioni “buone” o “cattive” che si compiono in natura.

Concludo ricordandovi, inoltre, di controllare quali sono le regolamentazioni locali riguardanti l’uso delle spiagge. In questo articolo ho suggerito 5 temi principali da trattare con i bambini, ma le regolamentazioni riguardo l’uso delle spiagge variano da Paese a Paese e spesso anche da regione a regione. Queste regole sono spesso stabilite per proteggere gli habitat naturali e la fauna locale, cercatele e provate ad analizzarle insieme ai vostri bambini: Perché ci sono? Quale aspetto della natura stanno cercando di tutelare?

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi delle buone vacanze!

Se invece volete scriverci per condividere le vostre idee o chiedere consigli, sappiate che io resterò davanti al computer ancora per un bel po’… 😉

Foto da freepik.

Cristina Palermo

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