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Una bambina con i capelli ricci e scuri sorride seduta a un banco di scuola, all'interno di un'aula luminosa, facendo il segno di vittoria con la mano sinistra.

Come far ripartire la classe se la lezione si blocca

Quando in classe nulla sembra funzionare

Succede anche nelle lezioni preparate con la massima cura: a volte l’attenzione cala, la classe si disperde e quello che avevamo pianificato proprio non funziona… e più proviamo a insistere, più la sensazione è quella di aver ormai perso ogni possibilità di coinvolgere efficacemente i bambini.

Succede in presenza, ma online ancora di più. Basta poco: una webcam spenta, qualche silenzio di troppo, e ci si ritrova a parlare senza sapere davvero chi c’è dall’altra parte. Ed è proprio mentre sto progettando un nuovo corso online per ragazzi più grandi che mi è venuta l’idea per questo articolo:

perché non raccogliere cinque idee “salva-lezione” da usare con i bambini in classe e condividerle con gli insegnanti stracuriosi?

Attività semplici, veloci, da tenere a portata di mano per cambiare ritmo, riattivare l’attenzione e rimettere in moto il gruppo quando serve.

Ecco le 5 che ho pensato di condividere con voi. Voi ne avete delle altre da suggerire?

5 attività salva-lezione per riattivare l’attenzione della classe

1. Il minuto di osservazione

Quando la classe è agitata e una sottile ma irrefrenabile frenesia sembra contagiare tutti quanti, la migliore soluzione è: fermarsi, rallentare il ritmo sia della mente che del corpo per riportare i bambini nel qui e ora.

Il “minuto di osservazione” è un’attività semplice, ma molto efficace per riportare attenzione e presenza.

Tutto ciò che dovrete dire ai bambini è: “Guardatevi intorno in silenzio per un minuto. Poi ditemi una cosa che non avevate mai notato prima.” Non serve aggiungere altro. Dopo il minuto, lasciate spazio a qualche condivisione spontanea.

Questa attività non impone il silenzio, ma lo costruisce. Aiuta a riattivare lo sguardo e a creare un piccolo momento di concentrazione condivisa da cui ripartire.

2. Ginnastica segreta

Altre volte invece, l’esigenza della classe è proprio quella di muoversi, per riattivare il corpo e risvegliare una mente annoiata. Spesso però lo spazio o il poco tempo non lo permettono.

La “ginnastica segreta” è un gioco divertente che consente una breve attivazione del corpo, anche in un piccolo spazio.
Potete introdurla così: “Facciamo qualche minuto di ginnastica segreta: muoviamo il corpo, ma come se nessuno dovesse accorgersene.

Iniziate suggerendo i primi movimenti, per esempio muovere lentamente le dita, sollevare appena le spalle, ruotare i polsi sotto il banco. Poi lasciate che siano i bambini a ideare i propri esercizi segreti.

Questa attività funziona perché permette ai bambini di scaricare tensione senza creare confusione. È discreta, veloce e, proprio per il suo carattere “segreto”, risulta anche molto coinvolgente.

3. La domanda impossibile

Ci sono momenti in cui la lezione si inceppa, perché i bambini sono stanchi di assorbire contenuti e la loro mente ha bisogno di nuovi stimoli. In questi casi, una domanda inaspettata può riattivare il pensiero per ripartire con un nuovo slancio.

Quando vi trovate in uno di questi momenti, provate quindi a lanciare una provocazione semplice, ma che richiede una buona dose di immaginazione, per esempio: “Come sarebbe la scuola su Marte?” oppure “Se gli oggetti della classe potessero parlare, cosa direbbero?”. La domanda può anche essere legata al contenuto della vostra lezione; l’importante, però, è che non ci sia una risposta giusta. Non trasformate questa attività in un quiz o una prova di logica. Non è questo il suo obiettivo.

Questa attività funziona perché riesce a riattivare la curiosità e, non essendoci il rischio di sbagliare, anche i bambini più silenziosi tendono a partecipare. In pochi minuti, la classe torna viva, pronta ad agganciarsi di nuovo alla lezione.

4. Segui il ritmo

Quando l’andatura della lezione comincia a diventare un po’ troppo monotona, un semplice gioco ritmico può diventare un alleato prezioso per riportare un po’ di energia in classe.

Basta davvero poco: le mani, il banco o anche solo il battito delle dita. Iniziate con una sequenza semplice (ad esempio: due battiti lenti e uno veloce) e chiedete ai bambini di ripeterla. Poi provate a variare: accelerate, rallentate, cambiate schema. Potete anche trasformarlo in una piccola sfida, introducendo pause improvvise o sequenze più complesse.

Questa attività aiuta a sincronizzare il gruppo e a riattivare l’ascolto in modo immediato. Il ritmo, infatti, cattura l’attenzione senza bisogno di spiegazioni lunghe e coinvolge anche chi è più distratto. In pochi istanti, la classe si ritrova concentrata su un obiettivo comune, pronta per ripartire.

5. Il cambio di prospettiva

Di fronte a delle difficoltà, avete mai pensato di cambiare punto di vista e coinvolgere direttamente i bambini nel processo?

Provate a chiedere loro: “Se fossi tu l’insegnante, adesso cosa faresti?” oppure “Cosa potrebbe aiutarci a ripartire?”. Non serve che tutti rispondano: bastano pochi interventi per cambiare l’energia del gruppo.

Questa attività funziona perché responsabilizza e rende i bambini protagonisti. Spostando il punto di vista, li inviti a rielaborare ciò che stanno facendo e a guardarlo da un’altra prospettiva. Spesso è proprio questo piccolo cambio a rimettere in moto la lezione.

Ora tocca a voi…

Avere qualche strumento in più a disposizione non significa riempire ogni momento, ma concedersi la possibilità di cambiare direzione quando serve.

I giochi che vi ho proposto sono attività semplici, veloci, da adattare al proprio gruppo e al proprio modo di stare in classe. Se vi va, provatene uno, osservate cosa succede e fateci sapere com’è andata.

Quali sono, invece, le vostre attività “salva-lezione”? Quelle a cui tornate quando qualcosa non funziona come previsto?
Lasciateci un commento qui o sui social: potrebbero diventare uno strumento prezioso per tutta la community degli insegnanti stracuriosi.

Credits: foto da Freepik.

Cristina Palermo

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