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Un uomo e un bambino giocano insieme all'aperto costruendo una torre con portauova in cartone e una lattina di metallo, sorridendo mentre collaborano in un'attività creativa su un tavolo di legno, con uno sfondo di alberi verdi e luce estiva.

Giochi fai-da-te per bambini: idee per un’estate attiva e creativa

Estate. Tempo lento, giornate lunghe, un po’ di monotonia e tanta voglia di divertirsi.
Continuiamo, quindi, a condividere spunti su come accompagnare (non combattere!) quei momenti di noia che ogni tanto fanno capolino tra un gelato, una gita e un viaggio in macchina.

Nei miei ultimi articoli (“Come aiutare i bambini a inventare storie in viaggio” e “Storie in tasca: un freebie per inventare storie con i bambini”) ho proposto alcune idee per aiutare i bambini a inventare storie, partendo da immagini, parole o piccoli prompt narrativi.

Oggi non parleremo di narrazione, bensì di giochi. Condividerò con voi, infatti, alcuni suggerimenti su come aiutare i bambini a inventare nuovi giochi: giochi creati con quello che c’è, costruiti in libertà, nati dalla fantasia e dalla voglia di esplorare.

Nel nostro lavoro educativo, co-creare giochi con i bambini è una pratica quotidiana. Lo facciamo ascoltando le loro intuizioni, accogliendo le loro regole improbabili, aiutandoli a costruire da un gesto o da un oggetto un intero mondo giocabile.

È da questa esperienza che nasce l’articolo di oggi: una piccola raccolta di cinque tecniche semplici e accessibili, pensate per stimolare l’invenzione di giochi estivi in casa, al parco o in vacanza. Non servono materiali speciali né grandi spazi: solo il tempo per lasciare che qualcosa accada.

5 tecniche per inventare nuovi giochi con i bambini

1. Due oggetti, infiniti giochi

A volte basta davvero poco per far partire l’immaginazione. Una tecnica semplice, ma efficace, consiste nel proporre al bambino di prendere due oggetti qualsiasi. Possiamo chiedergli di scegliere due oggetti che si trovano nel luogo in cui ci troviamo (es. un cucchiaio e una molletta, un tappo e un elastico, un bastoncino e una foglia) oppure possiamo preparare in anticipo una cesta con “materiali aperti”, come scatole, tappi, stoffe, corde, fogli grandi, bottoni, ecc.

Una volta scelti, gli chiediamo di inventare un gioco che li usi entrambi. L’unica “regola” è che entrambi gli oggetti devono essere usati per giocare (se ve lo chiedono: sì, è possibile anche aggiungere altri oggetti).

Il bello di questo tipo di proposta è che non esiste una risposta giusta: ogni bambino troverà un’idea diversa. C’è chi inventerà una sfida di mira, chi costruirà un mini circuito, chi userà gli oggetti come personaggi. Se state giocando con più bambini, sarà bello mettere a confronto le idee diverse e scoprire quanti giochi si possono ideare a partire da due oggetti qualsiasi.

Questa tecnica è utile per: sviluppare la creatività e il pensiero divergente.

2. Giochi di esplorazione con le mappe

I giochi di esplorazione affascinano da sempre i bambini. In questo caso il vostro spunto creativo sarà una mappa: una mappa che disegneranno loro e che diventerà poi il punto di partenza per una nuova avventura.

Come prima cosa chiedete infatti al vostro bambino di disegnare una mappa che rappresenti un luogo reale dove potete giocare insieme: come il giardino, la casa, il campeggio. Una volta completata, aggiungete elementi immaginari: un lago dei coccodrilli, la tana del drago, un ponte invisibile.

Da questo momento in poi, la mappa diventerà il vostro scenario di gioco: esplorerete, supererete ostacoli, cercherete tesori, svolgerete missioni e tutto quello che la fantasia del vostro bambino vi porterà a fare.

Il disegno vi aiuterà a costruire un mondo in cui muoversi, scegliere, raccontare.

Questa tecnica è utile per: sviluppare l’orientamento spaziale, l’immaginazione, la capacità di narrazione.

3. Dal problema al gioco

In questo tipo di gioco si parte da un problema inventato: una situazione immaginaria che crea un ostacolo da superare, una sfida da affrontare, qualcosa che “non funziona”. È proprio questo elemento fuori posto a far partire il gioco.

Ecco alcuni esempi di input:

  • “Il pavimento è lava! Come facciamo ad attraversare la stanza?”
  • “Abbiamo solo tre oggetti per costruire un ponte. Quali scegli?”
  • “Siamo in un villaggio dove nessuno può parlare: come possiamo comunicare?”

Il problema può essere ambientato ovunque: nel giardino, in cucina, in spiaggia, in un angolo della casa. Il bambino, da solo o con altri, può decidere le regole del gioco, scegliere strumenti, trasformarsi in un personaggio che ha una missione o inventare soluzioni improbabili per raggiungere l’obiettivo.

Questa modalità stimola la fantasia, ma soprattutto allena il bambino a guardare l’imprevisto come occasione, a sperimentare, a cambiare strategia in base al contesto.

Questa tecnica è utile per: sviluppare la capacità di problem solving e il pensiero creativo.

4. La regola segreta

Questo gioco parte da una situazione semplice e ripetibile, in cui un bambino inventa una regola misteriosa che gli altri devono scoprire. La regola stabilisce chi può fare qualcosa e chi no – ma non viene detta ad alta voce.

Per esempio, l’adulto può lanciare una sfida come: “Chi può attraversare il ponte invisibile?” A questo punto, a turno, i partecipanti dicono o fanno qualcosa (una parola, un gesto, una frase…) e il bambino che ha inventato la regola risponde solo: “Sì, puoi passare” oppure “No, non puoi”. Sarà compito degli altri bambini scoprire qual è la regola segreta osservando chi viene “accettato” e chi no.

La regola può essere qualcosa come:

  • “Solo chi dice una parola che contiene la lettera A.”
  • “Solo chi salta prima di parlare.”
  • “Solo chi tocca qualcosa di blu.”

Quando qualcuno indovina la regola, si può ricominciare con una nuova.

Questo meccanismo può anche essere applicato a un gioco più movimentato: ad esempio, una versione modificata di “un due tre stella”, in cui chi non rispetta la regola segreta resta fermo, oppure a un gioco a punti in cui solo certe azioni valgono davvero.

Questa tecnica è utile per: sviluppare il pensiero logico, il pensiero deduttivo e la capacità di osservazione.

5. Un mondo con regole tutte sue

Alcuni bambini adorano immaginare mondi in cui le leggi della realtà non valgono più. Questa attività parte proprio da lì: inventare un luogo dove tutto funziona secondo regole nuove, decise dal bambino.

Alcuni esempi di luoghi inventati:

  • un pianeta dove gli oggetti cadono verso l’alto;
  • una città in cui si cammina solo saltando;
  • un universo in cui ogni cosa morbida diventa invisibile.

Il gioco nasce quindi dalla costruzione di un sistema alternativo: Come funziona questo mondo? Quali materiali esistono? Quali azioni sono possibili? Il bambino può raccontarlo, disegnarlo, giocarci oppure semplicemente pensarci.

Un bellissimo esercizio per chi ama domandarsi: “E se le cose funzionassero diversamente?”

Utile per: sviluppare pensiero creativo, immaginazione, logica, pensiero astratto e sistemico.

Conclusione: il gioco come esplorazione e scoperta

I giochi inventati non servono solo a passare il tempo: aiutano i bambini a pensare fuori dagli schemi, a sperimentare, a trovare soluzioni. Sono occasioni per crescere, imparare, conoscersi meglio – e tutto questo mentre ci si diverte.

Non servono materiali costosi né grandi capacità di progettazione. Basta tempo, uno spazio accogliente e un po’ di fiducia.
Ogni giornata estiva può diventare l’inizio di un gioco nuovo.

Se ti è piaciuto questo articolo, scarica il nostro freebie contenente una raccolta di prompt creativi per inventare giochi a partire da un problema inventato.
Un piccolo strumento in più da usare con i tuoi bambini, a casa o in vacanza.

Ottieni 'Giochi in tasca'

Credits: immagine generata con Sora (ChatGPT, OpenAI).

Cristina Palermo

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