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Libri di Natale consigliati per i bambini – II parte

Anche quest’anno abbiamo deciso di condividere con voi una piccola lista di libri a tema Natale che, tra diversi stili, linguaggi ed età del lettore, può guidarvi nella scelta di storie da leggere ai vostri bambini o da regalare (per chi avesse perso quella pubblicata la scorso anno può sempre recuperarla qui: Libri di Natale consigliati per i bambini – I parte).

Perché il Natale è un immaginario che va costruito non soltanto con i suoi simboli e le sue tradizioni, ma soprattutto con le sue storie e i suoi messaggi.

5 racconti natalizi per bambini di tutte le età

1. Caccia al tesoro di Natale

Autrice: Beatrix Potter | Edizioni: Mondadori | Età di lettura: 2+

Partiamo con un libro cartonato per i piccolissimi (2-3 anni), ambientato nel delicatissimo mondo di Peter Coniglio e creato dalla intramontabile Beatrix Potter.

Il filo narrativo è semplicissimo: Peter coniglio ha preparato i regali per la sua mamma e per le sue sorelline e, in attesa del Natale, ha pensato bene di nasconderli per non rovinare la sorpresa. Ma ecco che il giorno della vigilia non si ricorda più dove li ha messi!

Parte così una caccia al tesoro in chiave natalizia in un incantevole bosco ricoperto di neve. I bambini dovranno aiutare Peter a trovare i regali, interagendo con le finestrelle. E sappiamo bene che il gioco “alza e scopri” diverte da matti tutti i bambini!

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2. Il mondo segreto di Babbo Natale

Autore: Alan Snow | Edizioni: Mondadori | Età di lettura: 3+

Ecco il libro che risponde a tutte le curiosità dei bambini su Babbo Natale, gli elfi e la consegna dei regali.

Ad esempio, vi siete mai chiesti dove vive esattamente Babbo Natale? Da dove vengono i giocattoli? Come fa a trasportare i giocattoli sulla slitta tutti in una volta? A che ora arriva? Cosa succede se ti svegli?

Il libro è davvero molto divertente e pieno zeppo di illustrazioni dettagliatissime. Io l’ho acquistato per me, in gran segreto, perché cercavo nuovi spunti per la scrittura delle lettere che l’elfo Puck invia a mio figlio.

Tutto il grande tema dei giocattoli – tra i reparti “Ricerca & Sviluppo”, “Produzione”, “Magazzino”, “Spedizione” e “Trasporti” – è stato infatti una fonte di ispirazione ricchissima per far raccontare a Puck il mondo di Babbo Natale a un bambino con la passione per le costruzioni e l’ingegneria.

La parte più divertente? Quella che risponde alle domande “Come fa Babbo Natale a sapere se un bimbo è stato buono o cattivo?”. E soprattutto: “Cosa succede realmente ai bambini meno buoni?”.

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3. Il Grinch

Autore: Dr. Seuss | Edizioni: Mondadori | Età di lettura: 5+

Un grande, irrinunciabile classico per i bambini che amano i racconti in rima.

Non credo ci sia molto da dire su questo personaggio e la sua storia, che forse meglio di tutti riesce così perfettamente a sintetizzare lo spirito del Natale. Per me la miglior storia sul Natale di sempre, la cui versione cinematografica del 2000 con Jim Carrey è perfettamente all’altezza del libro.

La storia la conosciamo tutti ormai: tra i simpatici abitanti del paese “Chi-non-so” ce n’è uno decisamente strano che del Natale odia tutto: gli alberi, le luci, le canzoni, i regali, i pranzi, ma soprattutto non tollera la felicità delle persone. E così il Grinch decide di rubare il Natale…

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4. Buon Natale, cane Puzzone!

Autori: Colas Gutman e Marc Boutavant | Edizioni: Terre di Mezzo | Età di lettura: 6+

Per i bimbi più grandi, ecco un libro perfetto sia per una lettura autonoma che per una lettura accompagnata.

Si tratta di un libro-serie e ciò offre l’indubbio vantaggio di creare una particolare affezione con il protagonista, che potrebbe invogliare i piccoli lettori a leggere anche le altre avventure di questo cagnolino. È infatti impossibile non amare un randagio puzzolente e anche un po’ tontolone, con un talento innato a cacciarsi nei guai, ma da un cuore d’oro!

In questa storia, Cane Puzzone e il suo fedele amico Spiaccigatto cercano una casa che possa accoglierli almeno per una notte. Tutto sembra andare per il meglio, quando vengono consegnati ad un bimbo come regalo per Natale. Ma questo li trova disgustosi e così si ritrovano su una bancarella di un mercatino delle pulci. Qui incontrano Cuordilana, una bimba che ha perso la sua bambola e che… Beh, non vi resta che leggerlo!

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5. La favola di Natale

Autore: Giovannino Guareschi | Edizioni: Rizzoli | Età di lettura: 9+

Sapevate che lo scrittore Guareschi, famoso per i racconti di Don Camillo, durante la seconda guerra mondiale fu deportato in un lager, in Germania? Insieme a lui migliaia di prigionieri volontari che portavano avanti con grande forza e coraggio la cosiddetta “Resistenza bianca”, rifiutandosi di aderire alla Repubblica Sociale e di collaborare con i tedeschi.

E infatti è proprio durante il secondo Natale di prigionia che Guareschi, con il numero 6865, scrive questa favola: un modo per resistere alla fame, al freddo, alla tristezza e alla nostalgia, sua e dei suoi compagni.

La favola – che viene letta e rappresentata il 24 dicembre 1944 in una squallida baracca del lager di Stalang XB – racconta la storia di Albertino, che, insieme alla nonna, al cane Flik e a una lucciola, si mette alla ricerca del papà prigioniero.

C’era una volta un prigioniero… No: c’era una volta un bambino… Meglio ancora: c’era una volta una Poesia… Anzi, facciamo così: c’era una volta un bambino che aveva il papà prigioniero. ‘E la Poesia?’ direte voi. ‘Cosa c’entra?’. La Poesia c’entra perché il bambino l’aveva imparata a memoria per recitarla al suo papà la sera di Natale.

Come in ogni viaggio dell’eroe che si rispetti, il nostro protagonista incontra piccole creature, buone e cattive, che vivono e parlano in un bosco fantastico. Il bambino, la nonna e il papà si incontrano a metà strada proprio la notte di Natale, perché solo in questa notte creature e sogni di due mondi nemici e rivali, morti e vivi, possono incontrarsi.

Oggi le guerre non sono più argomento del passato. Sono qui, reali più che mai, a pochi chilometri dalle nostre calde e sicure case. Il freddo, la fame, il dolore di Guareschi, di Albertino e di suo papà è lo stesso delle tante famiglie russe, ucraine, siriane, palestinesi, che vivono il dramma della guerra da anni.

Ecco perché ritengo questo racconto a tratti triste, ma poetico e delicato, assolutamente necessario.

Perché solo nella santa notte di Natale è concesso ai sogni di incontrarsi. È un miracolo che si rinnova da secoli: nella santa notte di Natale si incontrano e hanno corpo i sogni dei vivi e gli spiriti dei morti.

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Immagine generata con AI da Freepik.

Alessandra Maltempo

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