Le storie che accendono la magia del Natale
Del Natale si ama tutto! Per prima cosa la sua calda atmosfera: alberi, presepi, luci, ghirlande. Il Natale ha il sapore della famiglia e degli affetti, ma soprattutto ha il sapore dell’attesa. Se poi in casa ci sono dei bambini, allora questo sapore è ancora più dolce, perché si carica di magia… e di storie!
Quella di Babbo di Natale e dei suoi elfi, innanzitutto. Ad esempio, a casa mia, sono anni che Puck (l’elfo personale di mio figlio Lorenzo) viene a trovarci ogni notte, dal 1° dicembre (o comunque dal giorno in cui prepariamo l’albero) fino al 24, per poi lasciare il posto a Babbo Natale. Puck lascia piccolissimi doni, spesso accompagnati da indovinelli per la caccia al tesoro. Ma lascia soprattutto lettere in cui racconta dei preparativi che fervono al Polo Nord e delle avventure (e disavventure!) del popolo degli aiutanti di Babbo Natale, delle amiche renne e degli amici orsi. Insomma, il dono più bello che ogni notte Puck lascia al mio bambino sono le sue storie.
Perché il Natale è una festa carica di simboli e i simboli cosa sono se non degli scrigni in cui sono custodite storie? E le storie esistono per essere raccontate e ascoltate. Bisogna nutrire il Natale di significati che altrimenti l’altra faccia di questa ricorrenza (lo sfrenato consumismo) rischia di cancellare.
6 idee di letture natalizie adatte ai bambini
Ecco allora che accanto all’Albero, alle luci, ai panettoni, il nostro Natale di anno in anno si arricchisce di nuovi racconti e nuovi protagonisti. Acquistando, regalando e ricevendo ogni anno nuovi libri sul Natale.
Ho così pensato di condividere con voi quelli che al momento sono quelli preferiti da me e Lorenzo. Abbiamo fatto una selezione che tenesse conto non solo delle diverse età, ma anche di differenti generi e stili narrativi.
Iniziamo da due libri strutturati in modo tale da essere letti durante il periodo dell’Avvento.
1. Natale nel grande bosco
Autori: Ulf Stark e Eva Eriksson | Edizioni: Il Gioco di Leggere | Età di lettura: 4+
Si tratta di un racconto lungo suddiviso in 25 piccolissimi capitoli. Può quindi essere letto tutto d’un fiato o in due o tre volte oppure un capitoletto a sera.
È una storia molto delicata che ha come protagonisti un tomte (il folletto del Natale della tradizione nordica a guardia delle fattorie) e una numerosa e chiassosa famiglia di coniglietti. Da un lato quindi abbiamo il tomte Borbotto, scorbutico e tremendamente solo perché la famiglia che viveva nella fattoria con lui è andata via da tantissimo tempo, e dall’altro una famiglia di conigli che non sa cosa sia il Natale. L’incontro fortuito fra questi due mondi porterà al tomte la gioia di una famiglia e ai conigli la magia del Natale.
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2. Winston e l’avventura di Natale
Autore: Alex T. Smith | Edizioni: Gribaudo | Età di lettura: 6+
Questo libro è un racconto più lungo del precedente, sempre diviso in 25 capitoli, e quindi consigliato a bambini più grandicelli. In questo caso protagonista è il topolino Winston
In una fredda vigilia di Natale, Winston trova per strada una lettera indirizzata a Babbo Natale. Sicuramente un bambino l’avrà persa e l’indomani si sveglierà senza regalo sotto l’Albero. Da questo momento Winston si mette alla ricerca di Babbo Natale per consegnargli la lettera prima che sia troppo tardi. Ma dove trovarlo? Come arrivare fino al Polo Nord?
E così le avventure di Winston accompagneranno i nostri bambini fino al giorno di Natale! Il libro, inoltre, ad ogni fine di capitolo, suggerisce anche delle attività manuali e creative che i bambini possono fare da soli o con i propri genitori.
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3. Il Natale del topo che non c’era
Autrici: Giovanna Zoboli e Lisa D’Andrea | Edizioni: TopiPittori | Età di lettura: 5+
Passiamo agli albi illustrati da regalare a Natale. In realtà, oltre a questo libro, io e Lorenzo consigliamo tutta la trilogia di queste autrici strepitose, quindi anche i precedenti “Il topo che non c’era” e “Le vacanze del topo che non c’era”.
Protagonisti di queste storie sono un gatto e un topo. Cosa c’è di più classico in una coppia assortita così? Eppure vi assicuro che questi tre libri non hanno nulla di classico e già visto, poiché il rapporto improbabile fra questi due amici-nemici si arricchisce di nuove sfumature e, soprattutto, di un linguaggio surreale insolito nella letteratura per l’infanzia eppure assolutamente efficace e stimolante per una elaborazione personalissima del lettore.
“Il Natale del topo che non c’era” è l’ultimo libro della trilogia: il Natale sta arrivando e i due amici decidono di stilare una lista delle cose da fare per Natale, per non farsi trovare impreparati. Ognuno, ovviamente, farà la sua e questa cosa li porterà inevitabilmente a litigare. Fino a che troveranno un accordo.
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4. La cena di Natale
Autori: Nathalie Dargent e Magali Le Huche | Edizioni: Clichy | Età di lettura: 5+
Questo libro, pubblicato nel 2008, è ormai un classico. L’idea, a mio avviso geniale, sta nel riuscire a parlare del Natale (e del suo senso di armonia, gioia e buoni sentimenti) all’interno di una cornice che di “buono” non ha proprio nulla.
La storia infatti si apre con un rapimento: quello di una Signora Tacchina a opera di una volpe. Il destino della tacchina è chiaro fin da subito: sarà cucinata a puntino e mangiata la sera di Natale da Volpe insieme ai suoi amici Lupo e Donnola. Ma si scoprirà presto che in realtà la “vittima” di questa storia non sarà il gallinaceo, ma i tre famelici amici. Questa Signora, infatti, è tutt’altro che indifesa. Grazie alla sua finissima astuzia, troverà il modo di rimandare la sua cottura e…
L’ironia di questo libro è sottile e sagace; il ribaltone finale (ma forse dovrei dire: il doppio ribaltone finale) è acuto e per certi versi dissacrante. Per questo motivo consiglio la lettura dai 5 anni in su!
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5. Pupilla ricorda. Un racconto di Natale
Autori: Manlio Castagna e Gianluca Garofalo | Edizioni: Rizzoli | Età di lettura: 6+
E cambiamo totalmente registro con l’ultimo albo consigliato, che è un libro fresco-fresco uscito soltanto un paio di mesi fa.
È un racconto estremamente poetico e dai toni grigi. Grigi proprio come la città di Oblate, dove vivono due ragazzini, Alante e Manuel. Il nome della città già ci suggerisce il tema di questa storia che è l’oblio, la dimenticanza. La città non viene mai descritta e nemmeno i suoi abitanti, ma tra le righe e – soprattutto – nelle bellissime illustrazioni si avverte da subito questa mancanza di calore che viene dall’assenza di memoria.
Oblate è una città che dimentica e fra le tante cose che ha dimenticato c’è anche il Natale. A ritrovare casualmente un oggetto di questo passato (una palla rossa) i due amici. Da questo momento parte una ricerca nella memoria delle persone, per capire di cosa si tratti, ma nessuno, appunto, ricorda. Fino a quando arrivano da Pupilla, una vecchia cieca che vive da sola nella Pineta…
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6. Il maialino di Natale
Autrice: J.K Rowling | Edizioni: Salani | Età di lettura: 7+
Chiudiamo con un libro di narrativa perfetto per una lettura ad alta voce, che renderà ancora più magiche e cariche di emozioni le serate che ci separano dal Natale.
Questo libro, regalato a mio figlio da Puck, ha accompagnato la nostra attesa del Natale 2021. Lui aveva sette anni e ogni sera dedicavamo un po’ di tempo a questa lettura.
La Rowling mescola sapientemente tutti i tòpos delle storie per bambini: l’amicizia (il legame fra un bambino, Jack, e il suo maialino di pezza), la perdita, la ricerca, il fantastico (la Terra dei Perduti), creature e forze mostruose, aiutanti magici, ritorno a casa.
Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli. Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), intraprendono un viaggio emozionante nella Terra dei Perduti, dove ‒ con lʼaiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ‒ cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa…
Avventuroso e sentimentale. Consigliatissimo!
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Foto da Freepik.








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